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18/03/2017 - Attivitā internazionale

Sci europei, anche partecipare č gratificazione

Presenti 14 nazioni, dominio assoluto dei Paesi d'oltralpe, 10 i team senza medaglie


Data: 18/03/2017


Foto 3288

 

da sin. Agostino Lexert, Alessandro Benedetti, Manuel, Guido Aiazzi, Marco Perpignani

 

WINDISCHGARSTEN (Austria) - Sempre più russi, austriaci, e tedeschi. La conseguenza logica figlia delle possibilità economiche e dell’organizzazione di squadra e non è solo una questione di talento. Se i nostri potessero disporre di soldi e tempo come certi avversari  chissà, forse la musica potrebbe essere diversa.

Di ciò ne è consapevole Agostino Lexert responsabile tecnico che da anni di quanto accade agli europei né è buon testimone. “Per noi la storia è sempre la stessa. Gareggiamo avendo come competitors atleti irraggiungibili, professionisti a tempo pieno che tra loro si confrontano in contesti tipo coppa Europa e Coppa del Mondo. Al di là del talento che puntuale dimostrano di avere la ragione di tanta differenza è da ricercare nel fatto che a differenza loro i nostri dedicano all’attività sportiva parte del tempo libero, senza permessi particolari neppure in caso di partecipazioni ad eventi di prestigio quali devono intendersi gli appuntamenti internazionali. Nessun rimpianto però. Ciò che rimane è la soddisfazione di confrontarci con veri atleti e poter dire che anche noi c’eravamo”.

Sul piano dei risultati i nostri il loro meglio l’hanno dato nello slalom speciale dove Perpignani si è classificato al 12° posto; Benedetti al 17°. Nel gigante sono usciti entrambi alla prima manche. Nello Sci nordico (15Km. tecnica libera) Aiazzi ce l’ha messa tutta ma ha dovuto accontentarsi del 23°. Risultati, a sentire Benedetti, da valutare in ogni caso positivi in una competizione dove di amatoriale c’è poco o niente. Nel merito dimostra di avere idee chiare.

Allora Alessandro, cosa rimane ad uno che ha partecipato ad un Campionato europeo?

“Credo che almeno una volta nella vita una esperienza simile sia da fare, un’occasione di crescita personale e professionale da prendere con spirito olimpico, di partecipazione ad un evento che accumuna più Paesi”.

Ma è così difficile salire sul podio?

“Oserei dire impossibile. E’ noto che i Corpi di Polizia di altre nazioni hanno la possibilità di reclutare tra le loro file atleti veri, non solo professionisti ma veri e propri campioni. Impossibile pensare di competere con loro”.

Quali sono le situazioni oggettive che almeno per noi rendono tutto più complicato?

“Due realtà completamente diverse. Loro atleti h24, noi agenti di polizia con alle spalle un passato giovanile di allenamenti e gare. Prendo ad esempio, uno per tutti, il team francese che per seguire gli atleti e prepararne i materiali si è permesso di ingaggiare lo skiman ufficiale della nazionale. Tanto per dire il sottoscritto lamine e sciolina se l’è fatti a casa, da solo. Stando così le cose sono certo che non ci sarà mai il modo di colmare il gap”.

Salva qualcosa di questa presenza in Austria.

“Entusiasmante competere con atleti di così alto livello. Non meno importante la disponibilità dimostrata da Agostino, persona speciale per professionalità, impegno e passione che ci ha sostenuto come nessun altro avrebbe saputo fare. Buona l’organizzazione che ha messo a disposizione per ciascuna rappresentativa nazionale un collega referente ad occuparsi di qualsiasi necessità. Il nostro, Manuel, che sta terminando la scuola di polizia è stato esemplare”.

Butta invece qualcosa che non ti è piaciuto

“C’è da dire che tra tutte le stazioni sciistiche famose e conosciute in Austria siamo finiti in un luogo un po’ fuori mano con davvero nulla di caratteristico da poter visitare a fine giornata”.

Per concludere c’è da essere fiduciosi per il futuro?

“Non vorrei apparire pessimista ma per quanto ho potuto constatare ritengo per noi assai difficile arrivare ad ottenere risultati, intendo tipo podio. Resto comunque dell’opinione che in eventi del genere il fatto di esserci è già di per sé una vittoria”.

 

ASPMI ringrazia la Aoraki New Zealand, azienda produttrice di abbigliamento tecnico, per aver fornito agli atleti un bellissimo e validissimo completo da sci.

Ringrazia inoltre la concessionaria Sicav Fiat di Aosta per aver concesso in uso per la trasferta un pulmino Scudo.

 

 


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